di Elisa Erriu 23 Dicembre 2020
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Non solo perseguitava l’ex da anni, ma ha provato anche a farla arrestare, nascondendo cocaina nella sua auto: lo chef di 46 anni è stato alla fine condannato a 5 anni e 8 mesi.

Sono trascorsi 5 anni prima di questa sentenza: infatti la storia risale al 2014. Allora la giovane donna aveva 20 anni e aveva deciso di interrompere la relazione con lo chef, che è stato suo docente all’istituto alberghiero di Bolsena tra il 2008 e 2009.

Già nel 2012 la ragazza aveva cercato di chiudere la relazione: “dopo la scuola mi ha assunta come cameriera nel suo ristorante a Viterbo, poi in quello di Bolsena. Nel 2012 è andato a lavorare a Londra e lì avevo tentato di rompere la relazione. Ma mi aveva detto di avere il cancro e siamo tornati insieme“, ha spiegato la vittima.

L’uomo non si era rassegnato quando la ragazza era infine riuscita a distaccarsi da lui. Con la fine della loro storia, era incominciata però la sua persecuzione: lettere minatorie, pneumatici forati, cassonetti dati alle fiamme sotto casa dei genitori mentre erano a messa la Vigilia di Natale nel 2014.

A mio padre mandava foto di attrici porno con sopra la mia faccia, minacciando di pubblicare video pornografici. Ha fatto qualsiasi cosa per screditarmi e farmi perdere il lavoro“, ha continuato la ragazza.

La giovane, a seguito di questi eventi, ha sporto denuncia e grazie alle indagini condotte dai carabinieri, è stata emessa una prima ordinanza dal gip di Viterbo, che disponeva il divieto di avvicinamento alla giovane e ai luoghi da lei frequentati.

Ma lo chef aveva cercato di “riconquistarla in tutti i modi”: ha persino escogitato un piano per incastrarla a metà settembre del 2015, accusando la vittima di essere coinvolta in un traffico di cocaina tra l’Umbria e la Tuscia.

Il piano dello chef prevedeva di nascondere un quantitativo cospicuo di cocaina all’interno dell’auto della giovane, per poi fare una “soffiata” ai carabinieri, denunciando la ragazza. I militari, dopo averla intercettata, hanno perquisito il veicolo alla cui guida vi era proprio la ragazza, trovando lo stupefacente precedentemente segnalato dall’ex.

Così alla donna è stata contestata la detenzione della droga rinvenuta nell’autovettura, ma procedendo con ulteriori approfondimenti e analisi, è stato subito possibile dedurre che la cocaina non fosse della ragazza, ma che fosse stata occultata appunto dall’uomo, il quale ha continuato a vessare l’ex compagna e altre persone a lei care con telefonate, minacce, ulteriori condotte ingiuriose e violente.

Si conclude a pochi giorni da Natale la conferma di condanna a 5 anni e 8 mesi di reclusione, stabilendo, inoltre, un risarcimento di 13 mila euro complessivi nei confronti delle parti civili.

[ Fonte: Tusciaweb ]