di Elisa Erriu 17 Novembre 2020
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Oggi è la Giornata internazionale degli studenti e come festeggiarlo se non ordinando cibo a domicilio? Infatti secondo l’osservatorio Just Eat un buon 70% degli studenti ordina online il proprio pasto.

Ormai è diventata un’usanza, una piacevole distrazione dagli studi e soprattutto una “coccola”: la maggior parte degli studenti maggiorenni in Italia vede proprio così il cibo a domicilio, aggiudicandosi il titolo tra i più assidui fruitori del digital food delivery.

Secondo i dati raccolti da Just Eat, durante quest’anno trascorso studiando spesso da soli o a distanza, il food delivery si è confermato un partner utile e ancora molto utilizzato, rappresentando per il 52% degli studenti un momento di piacere al termine dello studio. Per il 32% è stato un alleato prezioso nella gestione dei pasti principali durante lo studio, permettendogli di non cucinare e per il 16% gli ha fatto compagnia nei momenti di break.

Si è inoltre consolidato anche nel ruolo di “salva pasto” per il 63% degli studenti, che lo ha scelto dopo aver visto il frigo vuoto, oltre a confermarsi come “premio” per i propri successi (14%), per esempio dopo il superamento di un esame.

Durante il lockdown l’abitudine di ordinare cibo a domicilio è proseguita con il 41% degli studenti che ha ordinato con la stessa frequenza, mentre il 34% ha ordinato di più. C’è poi anche un 12% di studenti che ha iniziato a ordinare per la prima volta in questo periodo, dando vita a una nuova abitudine.

E ora ecco quali sono i piatti più ordinati a seconda delle facoltà degli studenti: i più appassionati di food delivery sembrano gli studenti di informatica (31%), che ordinano almeno una volta a settimana street food, come kebab e panini, seguiti dagli studenti di medicina (23%), che amano coccolarsi settimanalmente con il gelato, insieme a piatti cinesi e sushi.

Gli studenti di ingegneria (21%) non possono fare a meno dei grandi classici come pizza e hamburger, quest’ultimo il più richiesto anche dagli studenti di management (36%), che lo ordinano almeno 2 o 3 volte al mese. Anche gli studenti di psicologia (27%) ordinano lo stesso tanto, ma loro preferiscono la cucina orientale, come il cinese e il pokè.

Chi invece non rinuncia al food delivery una volta al mese sono gli studenti di chimica (58%), che amano ordinare pizza e sushi. In fondo alla classifica ci sono gli studenti di legge, lingue, di architettura e delle discipline umanistiche, che ordinano per lo più piatti della cucina esotica, come il poké o l’indiano, o pietanze della cucina tradizionale, come pizza, panini ma anche il pollo arrosto.

Un’ultima curiosità riguarda la differenza tra studenti e studentesse: i ragazzi amano l’hamburger (37%) e i panini (21%) molto più delle ragazze che preferiscono invece il sushi (25%) e la cucina cinese (16%). Gli studenti amanti del food delivery risiedono principalmente nel Nord Italia (51%), la parte della penisola dove troviamo infatti più studenti fuorisede, seguito dal Centro (30%), Sud e Isole (21%) e sono soprattutto studentesse (54%).