di Elisa Erriu 20 Settembre 2020
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L’emergenza del Covid-19 potrebbe far sbocciare un’opportunità rosea per le città, anzi “verde”: sono le Città verdi, il piano d’azione presentato dalla Fao durante la 75ma sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che vorrebbe migliorare la nostra vita in città, rendendole più sostenibili e in grado di rendere più accessibile a tutti un’alimentazione sana.

È difficile pensare di prendere qualcosa di buono da questa emergenza scatenata dal Coronavirus, ma anche la Fao cerca di trasformare una difficoltà in un’opportunità e in questo la sua proposta delle “Città verdi” punta a essere un grande progetto: il piano d’azione dell’Agenzia internazionale punta a contribuire a trasformare i sistemi agroalimentari, con l’obiettivo di porre fine alla fame e migliorare la nutrizione nelle città e nelle aree periferiche, una volta superata la pandemia.

Ma come? La Fao vorrebbe sviluppare queste Città verdi grazie alla realizzazione di sistemi alimentari sostenibili e la creazione di più spazi verdi, comprese aree agricole e boschive urbane e periurbane. Questi rappresenterebbero un obiettivo fondamentale per i centri urbani, poiché le renderebbero più resistenti ai cambiamenti climatici e alla pandemia da Covid-19, evitando che le emergenze sanitarie interrompano l’approvvigionamento e la distribuzione dei generi alimentari in queste aree.

L’Iniziativa della Fao “Città verdi” si prefigge in particolare di migliorare così le condizioni di vita e il benessere delle popolazioni urbane e periurbane, in almeno 100 città (di cui 15 città metropolitane, 40 città intermedie e 45 cittadine) in tutto il mondo nei prossimi tre anni, puntando ad avere 1000 centri urbani partecipanti entro il 2030.

Se sembra un piano troppo ardito, basti pensare che il verde urbano è in ogni caso importante, perché il nostro è un pianeta sempre più urbanizzato. Entro il 2050 quasi il 70 per cento della popolazione mondiale vivrà in aree urbane e il 90 per cento di questa crescita si registrerà in Africa e in Asia. Circa il 70 per cento di tutte le risorse alimentari sarà consumato dagli abitanti delle città, un dato che appare in costante aumento e che getta costante preoccupazione.

Accanto all’Iniziativa “Città verdi” della Fao, ci sono anche altre iniziative e programmi che stanno promuovendo l’innovazione e accelerando interventi concreti in questa direzione, tra cui: il Patto di Milano sulle politiche alimentari urbane, la Nuova agenda urbana, il Centro mondiale per l’alimentazione urbana sostenibile di Valencia e l’Iniziativa “Mano nella mano” e altri partenariati strategici.

 

[ Fonte: Ansa ]