di Elisa Erriu 24 Ottobre 2020
Lattina di Coca Cola schiacciata

Anche il colosso Coca Cola è stato messo in ginocchio dalla pandemia: la marca di bevande gasate più famosa al mondo dirà ufficialmente addio a 200 marchi all’interno del suo catalogo, tra cui Coca cola Life
La notizia non fa altro che confermare quanto già pronosticato quest’estate: il brand Coca Cola è costretto a fare dei tagli nella sua produzione, ma difficilmente si poteva pensare che ridurrà metà del suo catalogo. Il gigante delle bevande aveva infatti annunciato che avrebbe interrotto la produzione di alcune bevande amate, anche se obsolete, come Tab, Zico e Odwalla. Ma giovedì è stata la prima volta che l’azienda ha dichiarato che ne avrebbe eliminati 200 su oltre 400 prodotti.
La riduzione del portafoglio dei suoi brand più piccoli consentirà a Coca-Cola di concentrarsi sulle sue offerte più redditizie, ha spiegato la società. Questi includono i suoi prodotti principali come Coca-Cola Zero Sugar e marchi che si adattano a nuove categorie di tendenza, come Topo Chico hard seltzer e AHA, un seltzer caffeinato che l’azienda ha lanciato l’anno scorso.

Il CEO James Quincey ha dichiarato che la società ha finalizzato quali marchi rimarranno nel portafoglio. Ma al di fuori dei suoi analisti, nessuno sa ancora tutti i brand specifici che verranno eliminati,anche se aveva già rivelato che avrebbe ritirato prodotti poco performanti, tra cui acqua di cocco ZICO, Coca-Cola Life e Diet Coke Feisty Cherry, oltre a offerte regionali come Northern Neck Ginger Ale e Delaware Punch.
L’eliminazione dei marchi “poco performanti” è una delle numerose strategie che l’azienda ha messo a punto per superare un periodo difficile per Coca-Cola e quasi tutte le aziende che si occupano di eventi sociali. La metà delle vendite di Coca-Cola proviene infatti da stadi, cinema, ristoranti e altri luoghi in cui le persone si riuniscono in gran numero, luoghi che sono stati chiusi nel tentativo di frenare la diffusione del COVID-19. Nel terzo trimestre, i ricavi netti sono diminuiti del 9% a 8,7 miliardi di dollari. Così nel tentativo di resistere meglio alla pandemia, la società prevede di spostare l’attenzione sui marchi “che possono essere ridimensionati per aumentare i profitti a lungo termine“, ha continuato Quincey.
Molti dei marchi che Coke chiuderà però sono venduti solo in alcuni mercati invece che a livello nazionale. Altri marchi, ha detto Quincey, saranno trasferiti in offerte regionali.

[ Fonte: CNN ]