di Veronica Godano 13 Febbraio 2020
Riso cantonese

Settemila ragazzi delle 56 scuole dei comuni toscani di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa e Calenzano, hanno trovato oggi a mensa un menù speciale: un pranzo cinese in segno di solidarietà per contrastare la psicosi da Coronavirus.

L’iniziativa, promossa dall’azienda pubblica Qualità&Servizi, rappresenta un appoggio alla comunità cinese ben impiantata nei 4 comuni, ma è anche un’occasione di conoscenza e dialogo tra culture, contro i pregiudizi e l’intolleranza. Nel menù i bambini hanno trovato riso alla cantonese, pollo alle mandorle e verdure saltate nel wok. Ai piccoli sono state date anche le tradizionali bacchette.

Su Facebook, il sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro, ha dichiarato: “Appoggio in pieno questa iniziativa e sono convinto che, come nel caso degli studenti di Pomezia uniti per cancellare subito l’immagine delle indegne scritte davanti alla loro scuola, sia il miglior antidoto agli orrendi episodi  di razzismo, violenza e intolleranza che stanno avvelenando il nostro Paese in questi giorni“. “Il messaggio di amicizia e solidarietà delle nostre studentesse e dei nostri studenti è un bene prezioso, una cura civile che deve nutrire tutti noi, insegnandoci che ogni giorno, – conclude – contro razzismo e intolleranza, possiamo fare la differenza”.

Intanto giungono buone notizie: sabato tornerà in Italia il 17enne italiano rimasto bloccato dalla febbre a Wuhan e lo Spallanzani ha assunto finalmente, dopo 10 anni di precariato, Francesca Colavita, la ricercatrice parte del team che ha isolato il coronavirus nel laboratorio dell’Istituto malattie infettive.

Fonte: Orizzonte Scuola, Avvenire