di Elisa Erriu 28 Settembre 2020
Covid-19 60enne licenziato dal supermercato prima della pensione

Dopo trentatre anni di carriera al supermercato Famila, viene licenziato prima di poter percepire la pensione. È ciò che è successo a un 60enne di Somaglia, che ha perso il lavoro perché contagiato dal Covid-19, ammalatosi tra l’altro proprio all’interno del supermercato.

La storia di Fabrizio Franchini, 60enne residente vicino Lodi, ha recentemente raccontato per la Stampa la sua triste conclusione lavorativa: malato di coronavirus? Licenziato. E non è una storia assurda. È stato contagiato proprio mentre lavorava dietro il bancone dei freschi e così ha perso il lavoro e la possibilità di entrare felicemente in pensione.

Per trentatré anni ha lavorato al supermercato Famila di Casalpusterlengo, nella ex zona rossa, eppure essendo “troppo malato”, ha perso il lavoro, ritrovandosi disperato: “Sono devastato. Questo è un incubo in cui ho trascinato la mia famiglia […] Per altri sei anni devo pagare il mutuo. Mia moglie lavora in una mensa scolastica e speriamo che non chiudano anche quella”.

Le parole di Franchini, che ha due figli di 27 e 30 anni e un nipotino di 15 mesi, sono così riportate nell’intervista:

Era a lavoro […] anche il 21 febbraio quando l’Italia è precipitata nell’incubo Covid. E ci è rimasto fino al 29 febbraio, quando lui stesso è stato contagiato. Poi la malattia, l’ospedale, la convalescenza, la ricaduta. Venerdì scorso, senza alcun preavviso e a 17 mesi dalla pensione è stato licenziato in tronco dall’azienda, per aver superato il periodo di comporto cioè il lasso di tempo in cui un dipendente in malattia conserva il posto di lavoro, che in questo caso è pari a 180 giorni.

Dopo settimane di battaglia contro il Covid, ad aprile per Fabrizio finalmente il doppio tampone negativo. Poi nuovi problemi di salute: l’uomo è finito di nuovo in ospedale con una miocardite acuta. Da lì il prolungamento del periodo di malattia e ora la decisione dell’azienda.

 

[ Fonte: La Stampa ]