di Elisa Erriu 3 Dicembre 2020

Una maxi operazione che ha visto coinvolti oltre 100 Carabinieri: a Crotone è stato scoperto uno stabilimento in cui venivano macellati bovini in tutta la provincia, senza controlli sanitari.

Le indagini erano partite nel 2019 in seguito a una segnalazione interna al Servizio Veterinario. Si sono così subito attivate le unità del Nas di Cosenza sotto la costante direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, per controllare un’intera filiera delle carni (bovine, suine ed ovi-caprine) e 18 allevatori di bestiame delle province di Crotone, Cosenza e Reggio Calabria i cui titolari sono stati denunciati. In questi allevamenti i Carabinieri stanno oggi dando esecuzione a un decreto di perquisizione, anche mediante ricognizione aerea effettuata attraverso  “droni” in dotazione al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.

Nel corso dell’operazione, è stato scoperto come terminale delle condotte illecite uno stabilimento di macellazione di Strongoli, sottoposto ora a sequestro. In questo macello sono stati sezionati centinaia di capi tra bovini, suini ed ovi-caprini e sono stati trovati privi di qualsivoglia profilassi o certificazione sanitaria, le cui carni sono state in seguito vendute e sono finite sulle tavole di ignari consumatori.

L’attività investigativa ha consentito di ricostruire tutti i passaggi che ha visto coinvolti anche sei veterinari, che pur di avvantaggiare i loro allevatori, erano disposti a omettere o alterare i controlli sanitari previsti per legge, come la profilassi anti-tubercolosi (mai avvenuta) e prelievi di sangue effettuati su capi suini al fine di consentirne la macellazione (alterati). I suddetti veterinari hanno persino fatto da intermediazione nell’illecito traffico di marche auricolari, che in realtà risultavano appartenute ad animali deceduti per malattia e successivamente apposte ad altri capi abusivi, al fine di revocare le denunce di smarrimento di animali.

I veterinari coinvolti erano perfettamente consapevoli delle condotte illecite poste in essere e le sottolineavano puntualmente nel corso dei colloqui telefonici con gli allevatori, anche al fine di far pesare l’interessamento speso. In un caso infatti uno dei veterinari, parlando al telefono, ha commentato: «siete certi furbacchioni…tu ti vendi i vitelli, noi parliamo a telefono e poi… viene Gratteri!» evocando tra l’ilarità generale l’intervento dell’Autorità Giudiziaria.

Al momento le autorità hanno arrestato 6 persone e posto due misure interdittive a carico dei 6 veterinari ufficiali in servizio all’Asp di Crotone e dei 2 gestori dello stabilimento di macellazione carni a Strongoli. Inoltre sono stati sequestrati stabilimenti e allevamenti di animali, per un valore di circa un milione di euro.

[ Fonte: ANSA ]