di Veronica Godano 23 Novembre 2019
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La Cucina Italiana piace sempre di più oltre oceano. Il made in Italy è gradito da Stati Uniti e Cina che diventano i mercati principali ossia dove il tasso di penetrazione dell’enogastronomia del Bel Paese è maggiore. Nel 2018, il giro di affari nel mondo si è aggirato attorno ai 229 miliardi di euro, in crescita del 10,6 % rispetto al 2016. Di questa cifra, solo 39 miliardi sono stati impiegati all’interno del Paese, assegnando all’Italia il terzo posto dopo Cina e Stati Uniti. La Cina ne ha impiegati 71 miliardi rendendosi, di fatto, il primo mercato per valore sul totale della ristorazione nel Paese, con una penetrazione pari al 15,8% . Gli Stati Uniti, invece, ne hanno spesi 69 miliardi.

I dati emergono dalla ricerca “Ital Cuisine Market Monitor” che ha fotografato le condizioni del mercato foodservice a livello locale e globale. L’analisi si è concentrata sulla cucina italiana nel mondo e ha offerto una visuale ad ampio raggio su dimensionamento, market share e posizionamento. Partner del progetto è Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Sebbene con valori ristretti rispetto al podio, India e Brasile dimostrano anche una certa diffusione della cucina italiana (rispettivamente 24,9% e 28,2%). In Europa, invece, i principali mercati sono Regno Unito, Spagna e Francia, dove la ristorazione italiana ha un peso tra i 3 e i 4 miliardi di euro.