di Elisa Erriu 2 Novembre 2020
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Di fronte a una nuova richiesta di solidarietà, Molini Pivetti ha risposto: per supportare il delivery, aiutando così gli stessi ristoratori, ha deciso che rimborserà le spese di consegna a 200 locali. i ristoratori locali

È da 140 anni che l’azienda di Renazzo, in provincia di Ferrara, macina farine mescolate a interventi solidali. Di fronte alla nuova minaccia causata dai numeri di contagio in salita, la Molini Pivetti rimborserà le spese di delivery a oltre 200 esercizi emiliano-lombardi fra ristoranti, pasticcerie e bar affiliati al portale digitale www.ioamolamiacitta.com, una start-up del delivery nata nell’estate del 2019.

L’auspicio è che gli abitanti di queste zone, alleggeriti delle spese di consegna di cui si farà carico il Molino stesso, possano sentirsi spronati a ordinare pasti a domicilio, nel pieno rispetto delle norme attuali. Così facendo, oltre a gustarsi piatti di qualità, potranno contribuire a loro volta a non far affossare ulteriormente il comparto della ristorazione.

La proposta è che per tutta la durata del nuovo Dpcm, quindi dal 2 al 24 novembre, l’importo per la consegna a domicilio non peserà né sulle tasche dei cittadini, né su quelle delle piccole imprese legate al food iscritte al portale.
L’operazione di incentivo al delivery coinvolgerà 9 comuni di cinque diverse province fra Emilia e Lombardia: Cento (FE), Carpi, Sassuolo, Formigine, Mirandola e Modena (MO), Scandiano (RE), Borgo Panigale (BO), Castel Maggiore (Bo) e infine la città di Mantova.

Con questo gesto, la famiglia Pivetti vuole “Essere solidali con i ristoratori e con le piccole realtà locali legate al food che, in ottemperanza all’ultimo Dpcm del Governo, sono costrette a chiudere i battenti alle 18“, ha dichiarato Gianluca Pivetti, AD dell’Azienda. “Non solo è stato un moto spontaneo che abbiamo voluto tradurre in un’azione concreta, com’è nelle nostre corde, ma anche un atto dovuto fra realtà diverse e tuttavia appartenenti allo stesso settore HORECA di cui condividiamo le difficoltà. Ci auguriamo che questa nostra iniziativa possa servire da input ad altre aziende per attivarsi concretamente a sostegno del comparto, così gravemente colpito”.