di Veronica Godano 6 Marzo 2020
I distributori automatici a causa del Coronavirus stanno perdendo 16 milioni di euro alla settimana.

Piangono i distributori automatici a causa del Coronavirus. Il settore, penalizzato dalle chiusure forzate di scuole, università e dallo smart working delle aziende, chiede al Governo interventi urgenti per le 3mila aziende che danno lavoro a oltre 30mila persone in Italia. I danni stimati si aggirano attorno a  una perdita di 16 milioni di euro alla settimana.

I distributori automatici, negli ultimi giorni, sono stati colpiti dagli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19 che affligge anche le aziende di produzione di tecnologie italiane, vendute in tutto il mondo, e le aziende alimentari che distribuiscono i prodotti.

“I distributori automatici – dichiara il presidente di Confida Massimo Trapletti – si trovano prevalentemente all’interno di scuole, università, palestre e centri di aggregazione che per effetto di decreti e ordinanze sono chiusi nelle principali Regioni del Nord Italia. A questi luoghi si aggiungono le aziende che, facendo largo uso dello smart working, sono vuote”. E conclude: “L’aspetto essenziale è far presto. Non possiamo aspettare di vedere i risultati della crisi delle imprese e della perdita di posti di lavoro perché a quel punto sarebbe troppo tardi”.

Il comparto chiederà al Governo misure a sostegno del settore, in vista dei prossimi incentivi previsti per le imprese in difficoltà e soprattutto di riaprire scuole, università, palestre, centri, lì dove non c’è un’emergenza reale.

Fonte: Food Community