di Veronica Godano 13 Luglio 2020
vino

Ogni anno, a partire dal 2021, sarà nominata la “Capitale del vino”. Si tratta di un progetto che vuole essere una spinta propulsiva all’enoturismo e redatto dell’associazione delle “Citta del Vino” con l’Assemblea nazionale, tenutasi con la partecipazione di 157 Comuni in rappresentanza degli attuali 430 soci alla Villa Parisini di Basciano, nel Comune di Monteriggioni, poco distante da Siena.

La finalità – spiega una nota stampa – è quello di dare ogni anno “una forte visibilità ad un territorio attraverso sia gli eventi e le iniziative che fanno parte del calendario ordinario e sia con appuntamenti specifici dedicati in particolare alla filiera vitivinicole e al Città del Vino”.

Le candidature sono aperte “sulla scorta di quanto avviene per l’indizione della Capitale Europea del Vino di Recevin, la Rete europea delle Città del Vino, che vede a rotazione coinvolte comunità italiane, del Portogallo, della Spagna e di altre realtà vitivinicole europee”.

Nel corso dell’assemblea sono stati ricordati Paolo Benvenuti, storico direttore generale scomparso lo scorso febbraio, e Paolo Saturnini, ex presidente nazionale dal 2000 al 2003, e Gianfranco Tosi, a lungo Consigliere nazionale e Coordinatore degli Ambasciatori delle Città del Vino.

Fonte: [Agenzia di stampa Ansa]