di Veronica Godano 31 Gennaio 2020
nutella

La Calabria produrrà le nocciole della Nutella grazie a un accordo stretto tra Ferrero Hazelnut Company (è la sezione aziendale dedicata proprio alle nocciole) e la società Kalnut s.r.l., rappresentante della Rete di imprese “Calabria in Guscio” e che raggruppa trenta soci con attività varie: dall’allevamento alle coltivazioni cerealicole.

“Un passo importante – spiega un comunicato – che sancisce l’avvio di una collaborazione fortemente voluta da Ferrrero, da Cia-Agricoltori Italiani e da tutti i retisti, che ha già visto nascere i primi impianti di nocciolo in Calabria, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2023 una superficie di 500 ettari di nuove piantagioni sul territorio regionale”. Alla firma hanno presenziato per la rete “Calabria in Guscio” Mario Caligiuri, amministratore della Kalnut s.r.l, e Franco Belmonte. A rappresentare la Cia c’erano il presidente regionale, Nicodemo Podella, il presidente e il direttore di Cia Calabria Nord, Luca Pignataro e Davide Vena e per l’Associazione Cia “Donne in campo”, Rosaria Talarico.

La confederazione italiana agricola ha illustrato il progetto che si articola su alcuni principi cardine: “Garantire ai produttori, in un’ottica di lungo periodo, un impegno all’acquisto della materia prima nocciola; mettere a disposizione strumenti tecnologici per la gestione integrata e moderna delle piantagioni; impegno nel creare una nuova filiera corilicola italiana seguendo i principi della tracciabilità e sostenibilità delle produzioni; mettere a disposizione le competenze di Ferrero e di importanti istituti di ricerca, in analisi “pedo-climatiche” per facilitare l’individuazione di aree idonee alla coltivazione del nocciolo; costruire attività di formazione per i tecnici coinvolti nel Progetto, mediante seminari dedicati alla corretta gestione dei noccioleti”.

“È un accordo vantaggioso per gli agricoltori – hanno affermato il presidente Podella e l’amministratore della Kalnut, Mario Caligiuri – ai quali è riconosciuta una giusta remunerazione per il loro lavoro e la garanzia all’acquisto in un’ottica di lunga durata. Siamo sicuri che saranno in molti a volere entrare nella rete d’impresa non appena comprese le condizioni contrattuali vantaggiose. Inoltre la tracciabilità e sostenibilità sono caratteristiche fondamentali per la valorizzazione delle produzioni di un’agricoltura che guarda al futuro”.

Fonte: LacNews24