di Elisa Erriu 22 Maggio 2021
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A Firenze un agente del nucleo investigativo, esperto di arte, si siede in un ristorante e osserva i quadri appesi alle pareti: è così, grazie al suo intuito, che sono state scoperte diverse opere d’arte rubate più di 40 anni fa.

Era il 14 Maggio 1976, quando alcuni frammenti della pala d’altare della “Madonna del Rosario”, nella Chiesa del SS. Salvatore di Calvanico, a Salerno, è stata trafugata. Sparita, senza lasciare traccia. Fino ad oggi. L’eccezionale ritrovamento è merito di un carabiniere che, mentre si gustava un pasto al ristorante, ha notato l’opera e ha supposto che potesse far parte di un dipinto più grande.

Grazie a questa intuizione, è partita un’indagine congiunta tra il nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli e quello di Firenze. I militari hanno in seguito rivelato che quei frammenti fossero effettivamente alcune parti rubate dalla pala d’altare. Non solo: approfondendo le indagini, sono riusciti a recuperare anche altre opere, tra cui il reliquiario e l’angelo in legno policromo della Chiesa della Madonna delle Grazie di Calvanico, che furono invece rubati nel 2011.

Alla fine, gli agenti al momento hanno ritrovato ben sei opere d’arte ritrovate e hanno inoltre individuato 29 persone facenti parte di un’organizzazione criminale, con base logistica in Campania, specializzata nel furto di beni preziosi rubati da luoghi di culto e istituti religiosi. Il titolare del ristorante, artista e appassionato d’arte, ha dichiarato di aver acquistato le opere negli anni Settanta, alla fiera antiquaria di Arezzo. La procura presso il Tribunale di Firenze gli ha riconosciuto la buona fede e gli ha permesso di assistere alla restituzione delle tele il 23 maggio 2021 alle ore 11:00 presso la Chiesa del SS. Salvatore di Calvanico.

[ Fonte: Firenzetoday ]