Gelati, in Francia ritirate 100 marche: trovate tracce di ossido di etilene

In Francia sono state ritirate oltre 100 marche di gelati, in cui sono state trovate tracce di un pericoloso prodotto ritenuto cancerogeno, l'ossido di etilene.

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In questo periodo di caldo torrido, le vendite di gelati sono in aumento in Francia. Purtroppo, però, sono in aumento anche le segnalazioni relative a un tasso troppo elevato di ossido di etilene: è stato così lanciato l’allarme in tutta Europa.

Coppette, biscotti, gelati in vaschetta, stecchi, sorbetti e semifreddi, grandi marche e marche più piccole, sono state registrate oltre 7.000 denunce, per un totale di circa 100 marche di gelati ritirati dagli scaffali francesi: contengono livelli superiori alle norme vigenti nel Paese di ossido di etilene, un prodotto estremamente pericoloso. Questo veniva utilizzato per “disinfettare le superficidi o come pesticida, ma è stato bandito in Europa dal 2011 perché classificato come cancerogeno“, ha spiegato lo scorso aprile la Direzione generale per la concorrenza, il consumo e il controllo delle frodi (DGCCRF).

Già l’anno scorso era stato lanciato un allarme simile riguardo a semi di sesamo provenienti dall’India, contaminati sempre da questa sostanza. Molti prodotti sono stati ritirati non soltanto in Francia, bensì anche in Italia, come precauzione in quanto potenzialmente pericolosi.

Questa volta non è colpa del sesamo, però, il colpevole sembra essere la farina di carrube o la gomma di guar, usati per migliorare la consistenza dei gelati.

In un comunicato stampa rilasciato dal Governo francese, è stata rilasciata la lunga lista dei prodotti incriminati, che si aggiorna periodicamente. “Attualmente sono in corso le indagini in collaborazione con la Commissione Europea per identificare l’origine di questa contaminazione“, precisano le autorità sul loro sito web. “Chiediamo agli importatori e produttori di ingredienti europei di rafforzare l’autocontrollo al fine di garantire che gli ingredienti e i prodotti che commercializzano siano conformi alle normative europee“.

I sospetti ricadono soprattutto sugli ingredienti o la materia prima proveniente sempre dall’India, ma al momento sono ancora in fase di controllo l’origine e la destinazione di questi prodotti: molti, infatti, denunciano la mancanza di misure per impedire che questi alimenti contaminati arrivino sul suolo europeo, come il senatore Les Républicains Laurent Duplomb. In un rapporto informativo del febbraio 2021, denunciava controlli alimentari insufficienti, invitando le autorità a uscire dalla loro “ingenuità”, dato che solo un terzo delle sostanze vietate a livello europeo passa attraverso il controllo dei laboratori ufficiali.

[Fonte: Ouest-France]

 

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