di Veronica Godano 18 Gennaio 2020
Coda al pub

La movida spagnola cambia musica e si prepara a una stagione estiva con happy hour stringati. Tre delle località più frequentate a Ibiza e Maiorca hanno deciso di vietare l’happy hour e i tour alcolici dei pub, i c.d. pub crawls importati dalla Gran Bretagna. Le misure delle autorità locali saranno messe in atto per frenare il fenomeno del turismo alcolico.

Da questo momento in poi, i locali a Playa de Palma, Magaluf (Maiorca) e Sant Antoni (Ibiza) rischiano di pagare una multa fino a 600mila euro e la chiusura per 3 anni. Le nuove leggi prevedono che i negozi non vendano alcool dalle 21 alle 8 e l’eliminazione di tutti i distributori automatici di bevande alcoliche. Messo al bando anche il “balconing”, una pratica pericolosa e che contempla il lancio dalla finestra o dal balcone di un albergo per centrare una piscina sottostante. Un gesto folle e che ha portato alla morte di diversi turisti molto giovani. In questo caso, la norma si applica a tutta la regione.

Saranno regolati anche i party boats, le feste in barca ad alto tasso alcolico; sono sospese, infatti, le concessioni di nuove licenze in tutto l’arcipelago per i prossimi 24 mesi. Per disincentivare la prostituzione, poi, si proibisce l’offerta di camere in affitto a ore e ai proprietari dei locali è vietato l’utilizzo delle donne come attrattiva pubblicitaria. Per l’assessore al Turismo, Iago Neguerela, le Baleari “sono la prima regione in Europa a regolare gli eccessi. In questo modo si potrà puntare finalmente a un turismo sostenibile di qualità”.

Fonte: El Pais