di Veronica Godano 12 Novembre 2019
giovanni impastato pizzeria

La pizzeria di Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, il giornalista e attivista ucciso da Cosa nostra nel ’78 è stata colpita da un incendio doloso. “Coincidenze stranissime”, commenta attonito Giovanni Impastato che da anni gestisce una pizzeria, data alle fiamme stanotte. La stima dei danni si aggira intorno ai 10mila euro. Fortuna vuole che, da quelle parti, passasse un ragazzo il quale ha lanciato subito l’allarme. “Sono state dette tante cose nei giorni scorsi dai giornali, alcune anche non vere – afferma Impastato – avevo l’amianto e l’ho tolto, ma tutte queste carenze igienico-sanitarie non c’erano. Mancava un doppio bagno per i disabili, ce n’era già uno ma interno, non si sarebbe potuto passare dalle cucine, doveva essere esterno e, quindi, abbiamo predisposto tutto. Fra una decina di giorni avremmo già potuto riaprire la prima parte del locale, quella che fa da edicola-tabacchi e da panineria”.

Ora Giovanni Impastato dovrà rimandare la data di apertura in un clima che sa di, usando le sue stesse parole “a questo non lo dobbiamo fare aprire…Se non c’è riuscito lo Stato, non lo facciamo aprire noi”.

Il locale era già stato preso di mira 8 anni fa. Due i focolai individuati dai vigili del fuoco che hanno classificato l’incendio come doloso. Nella zona, inoltre, non risulterebbe nessun sistema di videosorveglianza. “Confido nelle indagini”, conclude Impastato. Purtroppo non sono arrivato a metterle le telecamere, perché erano in programma con questi lavori di ristrutturazione”.

Tantissimi i messaggi di vicinanza ricevuti in queste ore, tra cui quello del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che ha consigliato a Impastato di non arrendersi.

Gds Palermo