“Mangiare con le posate è da razzisti”: scoppia la polemica contro la chef

Per una chef che vive a Toronto, mangiare con le posate è un retaggio del colonialismo ed è un po' da razzisti: le sue parole scatenano la polemica da parte di un deputato inglese.

Insegnare ai bambini a mangiare con le posate è un vergognoso e trapelante richiamo al colonialismo“: è quanto ha affermato una chef che vive a Toronto e ora le sue parole hanno suscitato l’interesse (e una conseguente polemica) da parte di un deputato inglese.

Difficile che parole simili passassero indifferenti: il deputato Lee Anderson ha affermato che quanto ha detto la chef Joshna Maharaj è “spazzatura”. Ma perché la chef ha sostenuto ciò? Aveva scritto lo scorso anno un articolo dal titolo “Perché il modo in cui insegniamo ai bambini le buone maniere a tavola è in realtà un po’ razzista”, sostenendo come, appunto, “diversi paesi e culture possono avere modi diversi di mangiare il cibo, tra cui le bacchette, le dita ecc…”. Per questo, secondo la chef, sarebbe opportuno insegnare ai bambini a mangiare sia con gli utensili che con le mani, oltre a proporre a loro sin da subito piatti di altre cucine.

“Il messaggio che mangiare con le mani è un modo poco educato di mangiare è per me un vero problema, perché gronda del controllo e della vergogna della colonizzazione“, ha sostenuto chef Maharaj. “Queste maniere europee a tavola sono state imposte ai vinti nel tentativo di ”civilizzarli. È un messaggio dannoso sui modi giusti e sbagliati di fare le cose”.

Il deputato Anderson ha riportato da poco le parole usate dalla chef, rispondendo: Ho insegnato ai miei figli a usare coltello e forchetta e non le dita. Non una volta ho pensato alla colonizzazione.”

Come lui, in molti hanno risposto aspramente alla chef, sostenendo che si tratti soltanto di una sciocchezza. Quale sarà la verità?

 

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