di Veronica Godano 25 Marzo 2020
Ristorante italiano

In Messico, tutto tace. Il Coronavirus non è mai passato da quelle parti, stando alle dichiarazioni del presidente Andres Manuel Lopez Obrador che ha invitato i cittadini a uscire e a non adottare “misure esagerate” di fronte all’emergenza del nuovo Covid-19. Anzi, rincara la dose: “Se potete farlo ed avete la possibilità economica, continuate a portare la famiglia a mangiare, nei ristoranti, nelle aziende agricole, fatelo perché significa rafforzare l’economia familiare e l’economia popolare”.

Obrador ha aggiunto poi che il paese è ancora nella fase 1 dell’emergenza, quella in cui i contagi continuano a essere da pazienti venuti da oltre confine, e che sarà lui “a dire quando smettere di uscire di casa”. E continua: “Se ci paralizziamo senza se e senza ma non facciamo niente di buono, non aiutiamo. Non è necessario spaventarsi né anticipare situazioni critiche”.

Insomma, pare che nel mondo ci sia il jet lag anche per la pandemia in corso. Aspettare cosa? Che ogni Stato segua a rotazione l’Italia? Il modello del Bel Paese dovrebbe continuare a essere la via maestra in tutto il mondo, eppure ancora si invita a organizzare pranzetti luculliani. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si è scusato in questi giorni per la campagna Milano #nonsiferma: un’ammenda pubblica che dovrebbe far riflettere i potenti della terra sull’inevitabile stop da attuare nelle proprie nazioni.

Fonte: Leggo