di Elisa Erriu 20 Dicembre 2020
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Tornano (ancora una volta) in strada per protestare: a Napoli non ci stanno i ristoratori a rispettare le nuove restrizioni del governatore Vincenzo De Luca. Così per dimostrare il proprio dissenso, bloccano il lungomare.

È passato un giorno da quando il governatore della Campania ha deciso di lasciare la Regione in zona arancione e i ristoratori napoletani hanno già organizzato un blocco stradale: questa mattina hanno bloccato la strada principale che dal lungomare di Napoli porta verso piazza Vittoria.

Napoli, protesta dei ristoratori sul lungomare

Posted by Alessio Viscardi on Saturday, December 19, 2020

Alcune decine tra commercianti e ristoratori, per bloccare l’incrocio tra via Arcoleo e via Chiatamone, hanno posto dei new jersey di plastica, impedendo così il transito delle auto provenienti da via Chiatamone, strada obbligata per raggiungere piazza Vittoria con la chiusura della Galleria Vittoria per lavori.

Il motivo di tutto questo “trambusto” è dato dal fatto che i ristoratori, prima di questa nuova ordinanza regionale, si erano già preparati per la riapertura da oggi al 23 Dicembre, con il rientro della Campania in zona gialla, nutrendo la speranza di tamponare le perdite nei pochi giorni “liberi” concessi dal governo, ma con la decisione di De Luca si vedono le proprie speranze assotigliarsi: o sono costretti al solo asporto e delivery o alla chiusura, perchè non effettuano consegne a domicilio.

Confesercenti Campania li appoggia totalmente, sottolineando come il “balletto fra Esecutivo e Regione nel giro di poche ore abbia mandato in tilt le migliaia di aziende legate al food della Campania, che sono circa 100mila“.

La richiesta dei ristoratori è che “Governo e Regione immediatamente risarciscano gli imprenditori sia per il mancato incasso che rimborsandoli per queste ulteriori spese gettate al vento“. La decisionedi De Luca anche per Raffaele Marrone:è inopportuna e discriminatoria, un altro colpo mortale a un’economia già in grave difficolta. Una decisione peraltro presa, come sempre, in solitudine e senza alcuna considerazione per le difficoltà di migliaia di piccole e medie imprese che guardavano, con speranza, alla possibilità di riaprire, anche solo tre giorni, per recuperare gli enormi danni provocati da chiusure e crollo delle vendite. Ci appelliamo al prefetto di Napoli e al governo“.

Saremo vicini – scrive il presidente della giunta campana Vincenzo De Lucae daremo tutto l’aiuto possibile agli operatori la cui attività viene bloccata. Ma è doveroso mantenere una linea di rigore e di responsabilità. Sarebbe inaccettabile che per il rilassamento di pochi giorni si perdesse tutto il lavoro fatto per contenere l’epidemia. Sarebbe assurdo riprendere le attivita’ per poche ore per poi doverle sospendere per mesi interi a fronte di un riesplodere del contagio. Aiuto doveroso per chi ha bisogno ma comportamenti responsabili da parte di tutti. Chiederemo a ogni nostro concittadino di aiutarci per salvaguardare un futuro di lavoro stabile e definitivo“.

[ Fonte: La Repubblica ]