di Elisa Erriu 24 Febbraio 2021
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Scienza e Superstizione che si prendono a braccetto? A quanto pare la NASA ha una simpatica tradizione legata a “noccioline portafortuna“: anche per la storica e recentissima operazione del rover Perseverance, il team della NASA si è occupata di mantenere viva questa usanza.

Sono le persone che allargano l’orizzonte umano verso lo spazio, gli scienziati della NASA e anche loro hanno il loro “portafortuna”: si tratta di una tradizione di lunga data all’interno dell’agenzia spaziale e in pratica sarebbero… noccioline. Arachidi, i famosi “peanuts” del famoso “peanuts butter”. Uno dei tanti simboli “food” americani. Le noccioline sono popolari in America, dalle partite di baseball all’usanza di tenerle nei bar, ma lo sapevi che sono anche un pilastro della NASA? Giovedì scorso, mentre ingegneri e scienziati osservavano e attendevano senza fiato il rover Perseverance che atterrava su Marte, sapevate che stavano lì sospesi, in attesa di un altro passo per l’umanità, con tanto di  “noccioline portafortuna”?

Rob Manning, ingegnere capo del Jet Propulsion Laboratory della NASA, ha commentato l’atterraggio di Mars 2020 Perseverance il 18 febbraio 2021, a Pasadena, in California, mostrando un barattolo di “Lucky Peanuts”. Il giorno dell’atterraggio del rover sul pianeta rosso, anche Thomas Zurbuchen, amministratore associato della NASA per il Science Mission Directorate, ha condiviso una foto di se stesso che mostrava un barattolo di arachidi insieme a Lori Glaze, direttore della scienza planetaria della NASA, con in mano un altro barattolo decorato con il logo dell’agenzia federale.

Il capo della missione scientifica ha anche twittato un video al rallentatore dei membri della squadra di ingresso, discesa e atterraggio della missione Mars 2020, intenti a lanciare sacchi di noccioline prima dell’atterraggio del rover.

Insomma, le noccioline portafortuna sono diventate una tradizione decennale all’interno dell’agenzia spaziale: la sua origine risale ancora agli anni ’60: “La leggenda vuole che dopo sei tentativi falliti, la squadra non ci credeva più quando la navicella spaziale Ranger 7 si trovava sulla plancia, pronta per il lancio“, ha detto Adam Nelessen, un ingegnere del Jet Propulsion Laboratory della NASA che ha anche contribuito alla missione Mars 2020.”Qualcuno, a un certo punto, ha iniziato a distribuire noccioline a tutti, sperando che avrebbe calmato i loro nervi. Bene, il lancio e la missione che è seguita hanno avuto successo e la serie sfortunata è stata interrotta. E il resto è storia. Le noccioline fortunate sono una parte importantissima dei nostri preparativi per qualsiasi evento critico”.

Sul sito web della NASA Solar System Exploration, l’agenzia identifica il membro misterioso che ha dato inizio alla tradizione delle noccioline portafortuna, come Dick Wallace, un ingegnere esperto di traiettorie che lavorava alla missione Ranger 7 nel 1964. E da quella occasione, i barattoli personalizzati di noccioline sono apparsi nei giorni di lancio delle missioni più critiche e negli ultimi anni sono stati incorporati in fasi di missione aggiuntive e in qualsiasi “evento di forte ansia o rischio”.

Nonostante la pandemia, il personale della NASA si è assicurato che durante l’atterraggio del rover Perseverance ci fossero sempre le noccioline portafortuna, ma non dentro ai barattoli: scienziati e ingegneri hanno ricevuto sacchetti individuali come precauzione contro il COVID-19.

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Gli ingegneri della NASA del Jet Propulsion Laboratory condividono le noccioline portafortuna come da tradizione, in attesa dell’atterraggio della navicella spaziale InSight su Marte il 26 novembre 2018.

[ Fonte: Today.com ]

 

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