di Veronica Godano 18 Ottobre 2019
san pellegrino

Nestlè Waters, divisione acque minerali del gruppo svizzero, chiude per assumere nuove vesti. Non più una gestione separata rispetto al comparto del food, ma una redistribuzione delle sue etichette San Pellegrino, Levissima, Panna e la francese Perrier alle 3 zone geografiche nelle quali è suddivisa l’attività: America, Europa – Medio Oriente Nord Africa (Emena) e Asia-Oceania-Africa Subsahariana.

Lascerà l’azienda anche il manager italiano, Maurizio Patarnello, leader di Nestlè Waters e membro del consiglio esecutivo di gruppo. Al momento, però, gestirà la fase di transizione al fine di “rispondere al cambiamento repentino delle preferenze dei consumatori e creare sinergie locali con le altre attività Nestlè”.

La società ha specificato che la chiusura di Nestlè Waters non significa una mancanza d’interesse verso questa fetta del mercato e ha annunciato la possibilità che il gruppo abbandoni il settore acque in alcuni Paesi, così come era successo per il confectionary in Usa, ceduto a Ferrero. Anche in Italia potrebbe essere rivista la distribuzione di alcuni brand con l’obiettivo di cedere quelli meno interessanti per le strategie future, alla stregua di quanto accaduto con San Bernardo e Recoaro.

La solidità della multinazionale è attestata, comunque, dai dati generali che registrano un aumento del 2,9% del fatturato nei primi 9 mesi dell’anno grazie alle vendite negli Stati Uniti e al trend di vendita crescente dei prodotti per animali.

Fonte: Food Web

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