di Veronica Godano 19 Marzo 2020
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La guardia di finanza ha sequestrato il barI Vicerè” di Noto, ritenuto riconducibile a Domenico ‘Rino’ Albergo Waldker, di 58 anni, indicato come esponente del clan siracusano Trigila. Il provvedimento, emesso dalla sezione Misura di prevenzione del Tribunale su richiesta della Dda etnea, è stato eseguito da militari delle Fiamme del comando provinciale di Catania in collaborazione con i loro colleghi della Tenenza di Noto.

Già nel luglio del 2019 il nucleo Pef etneo aveva eseguito nei suoi confronti un sequestro preventivo di beni per 4 milioni. Albergo Waldker è già stato condannato per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, estorsioni e illecita concorrenza. Secondo l’accusa a partire dagli anni Duemila, avrebbe acquisito attività di ristorazione e bar nel centro di Noto. Nel 2019 la Prefettura di Siracusa aveva emesso due interdittive antimafia per società della famiglia Albergo: “La Cattedrale srls” e “Quelli del chioso srl”.

E addirittura, sempre la scorsa estate, il senatore 5 Stelle Mario Michele Giarrusso presentò un’interrogazione parlamentare per chiedere l’insediamento della Commisione antimafia nel comune siciliano, poichè accusò il primo cittadino di avere rapporti con il boss in questione. Dura la replica del sindaco Corrado Bonfanti che sottolineò la “guida cristallina della città”.

Fonte: Ansa; La Sicilia