di Elisa Erriu 8 Aprile 2021
paolo-palumbo-chef-sla-minacce

“Spero che tu muoia”: Paolo Palumbo, il noto chef malato di SLA, ha denunciato i “cyberbulli” che gli continuano a mandargli minacce di morte. Ma stavolta è troppo, anche per lui.

Non tocca ogni giorno combattere soltanto contro una malattia come la SLA, ma anche contro “cyberbulli”: Paolo Palumbo è stanco di ricevere, continuamente, minacce di morte e insulti. Perché poi? Lui è il più giovane malato di SLA in Europa ed è stato ospite di Sanremo 2020, quando ha cantato con l’aiuto di un riproduttore vocale una canzone scritta da lui.

GIORNATE GRIGIE, DI RIFLESSIONI. Mi sto prendendo del tempo per capire, devo capire se la cosa migliore sia abbandonare…

Posted by Paolo Palumbo – Finalmente Abili on Wednesday, April 7, 2021

Lo chef sardo riceve da anni questo genere di messaggi sui suoi social, al punto che sta pensando di togliersi da Facebook: “Sono vittima di questo schifo da anni, non ne posso più: viva la vita!” scrive sul suo profilo. Ma mentre considera se rassegnarsi o no, ha deciso di denunciare una volta per tutte i suoi “cyberbulli”, pubblicando con nomi e cognomi i messaggi che gli hanno inviato:

“Spero che tu muoia. Uno come te non può stare in vita”. A scrivere, per esempio, questo messaggio di odio, è un certo Paolo Bellini.È da anni che sono vittima di: cyberbullismo, flaming, cyberstalking, minacce e auguri di morte, tentativi di istigazione al suicidio, tutto questo schifo non è possibile che nel 2021 vada avanti senza un controllo da parte dei social. Questa è solo una delle tante schifezze che ricevo o leggo da parte del gruppo di haters che quotidianamente cercano di affondarmi nel loro mare di odio”, ha scritto Paolo. “Questa volta ho deciso di raccontarvi tutto questo schifo semplicemente perché al mio posto ci potrebbe essere una persona più debole, che di fronte a tutta questa cattiveria potrebbe compiere gesti estremamente pericolosi per la sua incolumità. E sono stufo di sentirmi dire frasi del tipo: d’altronde sei una persona in vista, ti segue tanta gente e questo è il prezzo. Come se fosse giustificabile tutto ciò. Non ne posso più”.

Mi sto prendendo del tempo per capire, devo capire se la cosa migliore sia abbandonare i social e quindi darla vinta a chi vive di odio e perdere quindi tutti voi che mi supportate e mi date la forza e la voglia di vivere con il vostro amore o continuare a diffondere il mio messaggio di vita, amore e coraggio”, ha continuato in un altro post Paolo. “È normale non stare simpatici a tutti, non piacere a tutti ma se poi al posto delle critiche costruttive si arriva ad augurare la morte, minacciare e tirare in ballo le persone che amo pur di ferirmi e farmi stare male, questo non lo accetto. Il web e i social network hanno dato il via alla peggiore gente, frustrati e poveracci che dietro una tastiera si sentono forti, potenti e cercano la rivalsa per la loro vita triste e piena di odio ma soprattutto priva d’amore. Per elementi simili ci vorrebbe l’interdizione perpetua dai social. Una cosa è certa: niente e nessuno potrà mai farmi perdere il mio amore per la vita. Viva la vita!”

1