di Veronica Godano 14 Aprile 2020

La quarantena passerà alla storia per l’alto numero di giga usati in video-chiamate, giochi online e selfie inviati ad amici e parentela. Il periodo si rivela, ovviamente, essere terreno fertile per fotografie e dintorni, figuriamoci a Pasqua quando sono protagonisti dolci e piatti homemade. Ad aver analizzato la socialità degli italiani ci hanno pensato come sempre Coldiretti e l’Istituto Ixè che hanno evidenziato come la quarantena abbia amplificato la voglia di comunicare anche con scatti compulsivi con i telefoni.

1 italiano su 5 (18%) ha mandato ad amici e parenti selfie con immagini dei piatti che ha preparato o portato in tavola durante il weekend di festa. L’impennata è stata favorita dal ritorno degli italiani ai fornelli con la chiusura forzata tra le mura domestiche, ma anche dal bisogno di colmare il gap creato dal distanziamento sociale che ha ridotto il numero delle persone a tavola per la festa, con una media di poco superiore a 3 per ogni casa a Pasqua.

Sebbene il menù più sobrio, con una spesa media di 41 euro a famiglia (calo del 27%), per i pranzi delle festa 8 italiani su 10 hanno rispettato la tradizione che nelle diverse regioni prevede di portare a tavola carne, salumi, uova e formaggi. “Solo una minoranza – sottolinea la Coldiretti – è rimasta a dieta con la scelta di un menu light ipocalorico (15%), altri a causa di allergie o scelte personali hanno escluso alcuni alimenti come olio di palma, saccarosio o scelto cibi senza glutine (3%), mentre solo il 2% ha optato per un menu vegano o vegetariano”.

Il rischio è che tutta questa realtà virtuale ci faccia disconnettere dal valore degli incontri umani con conseguenti difficoltà negli approcci sociali, una volta terminata l’emergenza sanitaria.