di Veronica Godano 16 Dicembre 2019
pasta fatta a mano

E’ colui che ha permesso alla Transumanza e, prima ancora, alle Colline del Prosecco, alla Dieta Mediterranea e all’arte dei Pizzaioli napoletani di diventare patrimonio culturale immateriale dell’umanità-Unesco. Ora potrebbe toccare alle sfogline, l’antica arte di preparare la pasta a mano e che richiama alla mente le nostre nonne.

A farsene promotore, Pier Luigi Petrillo, che oggi a Bologna ha ricevuto il premio “Bologna Award City of Food Master Award 2019”. Durante l’evento, il rappresentante italiano nel Comitato Unesco che valuta le candidature, si è espresso sulla possibilità di candidare all’ambito riconoscimento anche l’arte del preparare la sfoglia a mano.

Sentenzia Petrillo: “La pasta non può essere candidabile nella lista del patrimonio culturale immateriale, ma quello che può esserlo è la tradizione delle sfogline, che è antica e viene tramandata di generazione in generazione”. “Occorre evidenziare – aggiunge l’uomo – che preparare questo tipo di pasta rappresenta un fattore identitario per le famiglie di questa città. Non mi sembra un’ipotesi campata in aria, si tratta di scrivere bene il dossier. Pertanto, lavorateci!”.

Fonte: Ansa