di Veronica Godano 22 Novembre 2019

L’Oriente continua a fare l’occhiolino alla cucina italiana. Dopo l’apertura della prima scuola made in Italy in Cina, è il momento dello storico manuale enogastronomico scritto da Pellegrino Artusi. “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”, oltre a essere già disponibile in molte lingue, sarà tradotto ora in giapponese. Il progetto è stato voluto dalla professoressa Hiroko Kudo, da Casa Artusi, dalla regione Emilia-Romagna e vanta il patrocinio degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.

La presentazione dell’uscita del manuale, pubblicato dalla casa editrice Heibonsha Limited, è avvenuta in Giappone in occasione della IV settimana della Cucina Italiana nel mondo. Si tratta di un programma di promozione finanziato dalla regione: “Artusi parla Giapponese”. La presidente di Casa Artusi, Laila Tentoni, spiega “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene in giapponese è un’impresa titanica, l’ulteriore conferma di quanto il manuale artusiano sia una caso editoriale unico, e possa rappresentare, a pochi mesi dal bicentenario della nascita del padre della cucina domestica italiana, il miglior ambasciatore della straordinaria ricchezza culturale ed enogastronomica del nostro territorio”. Alberto Capatti, poi, direttore scientifico di Casa Artusi, ha sottolineato come “un lavoro di questo genere va ben oltre la mera traduzione, andando a promuovere la cucina artusiana e il nostro territorio grazie a tutti i giapponesi che lo leggeranno e che ne faranno rivivere le ricette”.

Non resta che osservare come questi ideogrammi nipponici prenderanno forma sulle tavole dei giapponesi, sempre di più estimatori della cultura gastronomica italiana.

Fonte: Ansa