di Elisa Erriu 19 Settembre 2020
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Preso a testate per una pausa caffé: è veramente successo a Perugia, in un tardo pomeriggio di giovedì. Un ragazzo di 22 anni ha aggredito un signore perché si è abbassato la mascherina per prendere un caffé.

Durante un controllo appiedato nell’area circostante la stazione ferroviaria di Perugia Fontivegge, alcuni poliziotti non hanno potuto non notare la richiesta di aiuto di un ferroviere: gridava aiuto in quanto all’interno del bar della stazione si stava consumando una aggressione verbale e fisica nei confronti di un addetto alle pulizie, intento a prendere un caffè al bancone.

Una volta arrivati al bar, gli agenti hanno notato subito il signore con la casacca giallo fluo che cercava di difendersi dall’aggressione di un altro cittadino. Questo, identificato poi come un ivoriano di 22 anni, stava dando testate all’addetto. Motivo dell’aggressione? Secondo quanto ha dichiarato il ragazzo, a farlo adirare è stato il mancato uso della mascherina da parte della vittima, durante la consumazione del proprio caffè.

La povera vittima, con fare calmo ma impaurito, era così stata bersaglio degli attacchi verbali e fisici del ragazzo. Gli agenti delle Volanti sono intervenuti immediatamente, mettendo in sicurezza la vittima senza nuocere l’ivoriano ma, alla vista degli operatori, l’aggressore avrebbe reagito con violenza.

Le offese e i chiari intenti di non farsi identificare dai poliziotti sono state fatte subito seguire da una serie di colpi assestati agli agenti, i quali sono riusciti, con non poca fatica, a contenere l’uomo e a farlo entrare nell’auto di servizio e trarlo in arresto.
Una volta giunto in Questura, il ragazzo, regolare sul Territorio Nazionale, è risultato con precedenti relativi a rissa, lesioni personali e detenzione e spaccio di stupefacenti. Nella mattinata odierna si è svolto il processo per direttissima disposto dall’Autorità Giudiziaria, la quale ha convalidato l’arresto del ragazzo, che ammetteva le proprie responsabilità, condannandolo ad un anno di reclusione.

 

[ Fonte: Il Messaggero ]