di Elisa Erriu 5 Dicembre 2020
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C’era quando è scoppiata la Seconda Guerra Mondiale e probabilmente avrà sentito i Beatles quando sono andati in tour in Australia: è stato scoperto un pesce da record nella barriera corallina, un dentice di 81 anni.

I ricercatori australiani hanno scoperto il pesce più “vecchio” conosciuto di tutta la barriera tropicale: è un dentice di mezzanotte (Macolor macularis) ed è stato trovato a Rowley Shoals al largo dell’Australia occidentale. Il “vecchietto” è stato catturato dall’Australian Institute of Marine Science nel 2016, ma soltanto di recente è stata rivelata la sua veneranda età, ben 81 anni.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista coral Reefs e sono stati identificati 9 pesci “over 60”. Il dottor Brett Taylor, il biologo che ha condotto lo studio, ha confessato di essere rimmasto scioccato quando si è reso conto che l’esemplare di dentice era 20 anni più vecchio del precedente pesce, uno scorfano dei Caraibi, detentore del record di anzianità. “Abbiamo identificato due specie diverse qui che stanno per raggiungere gli ottantanni o probabilmente potrebbero essercene di più vecchi”, ha commentato il biologo.

La ricerca infatti si è focalizzata non solo sul dentice, ma ha esaminato anche l’età di altre due specie: una spigola rossa (Lutjanus bohar) e un dentice bianco e nero (Macolor niger). All’interno dello stesso studio è stato per l’appunto possibile individuare una spigola rossa catturata nel 1997 nella stessa zona che aveva ben 79 anni.

Per poter esaminare questi “doni della natura”, gli scienziati hanno analizzato le piccole ossa dell’orecchio dei peci, chiamate otoliti, che non smettono mai di crescere e hanno bande visibili, come gli anelli di un albero, con cui è possbile determinarne l’età.

Molte di queste specie di dentici che vengono raccolte e poi vendute hanno 40, 50 e 60 anni nel momento in cui le persone li acquistano”, ha sostenuto il biologo. “C’è una storia seria dietro alcuni di questi pesci.” Ha inoltre sostenuto che la ricerca ha sottolineato che con l’aumento delle temperature negli oceani, cambierebbero anche la durata della vita e il tasso di crescita dei pesci: “Il punto principale è capire come la temperatura influisca sulla crescita e sulla durata della vita di queste specie. Entro il 2100, non credo che avremo più dentici di mezzanotte di 80 anni. Queste località si scalderanno a un punto tale che, sulla base dei modelli attuali, avrà un impatto sulla loro biologia“.

[ Fonte: The Guardian ]