di Veronica Godano 26 Gennaio 2020
vongole

L’erosione delle spiagge e l’aumento degli interventi di ripascimento stanno mettendo a rischio diverse specie di pesce: vongole, telline, lupini, fasolari, cappelunghe e telline. L’allarme è stato lanciato da Fedagripesca-Confcooperative.

L’erosione, nello specifico, è un fenomeno che ha interessato oltre il 70% del litorale italiano, dove è stata riportata la sabbia che va perduta per l’azione delle onde e delle correnti marine. “Dopo un ripascimento le specie che vivono più a ridosso della costa spariscono per due anni, tanto ci vuole perché si creino nuovi insediamenti”, chiarisce Fedagripesca-Confcooperative.

Nei prossimi mesi il mare diventerà un cantiere a cielo aperto dove recuperare milioni di metri cubi di sabbia da spostare sulle spiagge per effettuare un ripascimento: operazione simile a quella effettuata dopo le mareggiate che devastarono le coste nell’ottobre 2018 e in primavera del 2019. Gli operatori del settore temono i prelievi di sabbia in mare dove sono presenti fauna e habitat importanti per l’ecosistema marino e per l’economia ittica oltre alle diverse opere infrastrutturali in cantiere in vista della nuova stagione estiva.

“Ogni volta che si interviene con spostamenti di sabbia, la pesca ne risente – afferma l’associazione – perché la sabbia viene presa in mare e non è sempre lo stesso tipo che si trova a ridosso della riva. Un danno che raddoppia, perché se da un lato con il ripascimento si distrugge temporaneamente l’habitat costiero di alcune specie, nelle aree dragate, il fondale potrebbe essere modificato al punto da interferire con la pesca a strascico, compromettendone le reti”.

Fonte: Il Messaggero