di Veronica Godano 28 Febbraio 2020
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Provano a contraffare la piadina romagnola IGP. Ci ha pensato un’azienda spagnola dall’ambiguo nome “Piadine di Modena” che avrebbe provato a registrare vari prodotti da forno e a base cereale in Gran Bretagna. Dunque, il Consorzio di promozione e tutela della piadina romagnola Igp ha bloccato queste imitazioni di un alimento simbolo della Romagna registrato con il regolamento di esecuzione Ue n.1174/2014 del 24 ottobre 2014.

Tutto è partito lo scorso agosto quando il Consorzio ha appreso delle domande di registrazione presentate dagli spagnoli presso l’Ufficio marchi e brevetti della Gran Bretagna. A settembre, poi, i romagnoli hanno depositato istanza di opposizione presso l’ente britannico, grazie al contributo economico di uno dei soci. Nelle ultime settimane la diatriba si è risolta a favore del Consorzio italiano attraverso l’annullamento delle domande di registrazione del gruppo spagnolo.

“Questa vicenda dall’esito tutt’altro che scontato, soprattutto considerando la particolare situazione che si era creata tra fine ottobre e gli inizi di novembre del 2019 in materia di Brexit – ha commentato il presidente del Consorzio, Alfio Biagini – dimostra come anche in mercati lontani è possibile ostacolare l’appropriazione indebita del prestigio della notorietà dell’Italian style.

Per la piadina romagnola è una nuova vittoria, dopo che, un anno fa, il Consorzio aveva bloccato un analogo tentativo di contraffazione del marchio “Piadina” in Canada.

Fonte: Il Sole 24 ore