di Veronica Godano 18 Aprile 2020
mascherina

Ai tempi del Coronavirus, si fa quel che si può. Ogni azienda cerca di fornire il proprio contributo in questa pandemia che non ha precedenti storici. A Chicago, per esempio, una pizzeria “sforna” 1300 visiere protettive al giorno che al momento sono disponibili per il personale medico e per i dipendenti dei negozi essenziali.

Il proprietario di Dimo’s Pizza, Dimitri Syrkin-Nikolau, spiega: “L’idea viene dal fatto che è un bisogno fornire qualcosa…che è…come se fossimo in guerra. Ne fabbrichiamo 1300 al giorno. Il nostro obiettivo è di arrivare a 5mila la settimana prossima”.

“Essere là fuori e non sapere se si ha una maschera o una protezione – spiega Marquisha Byrd, che studia per diventare infermiera e intanto lavora da Dimo’s Pizza – sono cose essenziali di cui uno ha bisogno, poterle fornire e aiutare la gente a tranquillizzarsi, credo sia una grande opportunità di poter far parte della soluzione”.

“Puoi aggiustare la temperatura, e stiamo facendo la stessa cosa che facevamo prima – aggiunge Tara Klyne, altra dipendente – prendiamo le due parti, le mettiamo in forno, controlliamo con l’orologio interno quanto tempo devono cuocere e le tiriamo fuori prima che brucino. È esattamente la stessa cosa di prima. Metti l’acrilico, finisci le altre cose che devi finire, tiri fuori l’acrilico, è solo un prodotto diverso”.

[Fonte: Agenzia di stampa Askanews]