di Elisa Erriu 27 Gennaio 2021
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In Polonia, un noto ristorante di Katowice, ha trovato forse il modo più ingegnoso per rimanere aperto: assumere i clienti come “assaggiatori”. Sarà anche efficace?

Abbiamo visto i ristoratori trovare i modi più svariati (e anche quelli più illegali) per riaprire il proprio locale e tornare a servire i propri clienti ai tavoli. Ora in Polonia ha deciso di aprire al pubblico, sfidando le restrizioni del governo con una nuova arma: il pubblico stesso.

Perché non “assumere” i clienti con un contratto di lavoro da “assaggiatori”? In fin dei conti, al ristorante Bułkęs hanno rispettato ogni misura di sicurezza: ogni persona, prima di entrare, è stata sottoposta al controllo della temperatura, per ogni loro minimo spostamento è stato poi chiesto di indossare la mascherina e disinfettarsi le mani ogni volta che si allontanavano da tavola. Inoltre hanno firmato tre documenti: una autodichiarazione per affermare se aveva già contratto Covid-19 o era stato all’estero, una clausola informativa relativa al trattamento dei dati personali e infine il suddetto contratto di lavoro da “assaggiatore”.

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Posted by BUŁKĘS on Friday, January 15, 2021

A ogni “assaggiatore” regolarmente assunto, è stata consegnata una scheda con una tabella, in cui dovevano segnare le proprie valutazione, una volta consumato il pasto: gli “assaggiatori” dovevano stare particolarmente attenti alla qualità del cibo (gusto, odore, colore) e in cambio del loro “lavoro”, sono stati regolarmente pagati con uno zloty (circa 20 centesimi).

Abbiamo fatto tutto il possibile per sopravvivere”, ha raccontato Sylwia Herbut, proprietaria del ristorante, “ma i costi di gestione superano notevolmente i guadagni. È una situazione ormai “insostenibile”. Sono intenzionata e determinata a difendere le mie ragioni anche in tribunale, perché il governo polacco che ci vieta di lavorare, non fornisce assistenza, ma allo stesso tempo non ci solleva dalla responsabilità di pagare le tasse, rischiando il fallimento”.

L’inaugurazione di sfidare le restrizioni “assumendo” i clienti come assaggiatori, è stata fatta ieri. Decine di persone hanno fatto la fila fuori, nonostante il freddo e la neve, pur di entrare e i tavoli erano tutti occupati da “dipendenti” felici. Sul posto sono arrivati però anche due impiegati del Sanepid, l’ispettorato sanitario pubblico, e tre agenti della polizia. Una portavoce della polizia di Katowice ha confermato che verrà inviata una richiesta al tribunale per sanzionare il ristorante e la sua proprietaria.

[ Fonte: Wyborcza ]