di Veronica Godano 16 Ottobre 2019
panino scuola mensa

Problemi con la gestione della pausa pranzo già alle scuole elementari anche in Liguria, dove il Tar ha deciso che gli studenti non hanno diritto al consumo del pranzo da casa nelle mense scolastiche.

Per il Tribunale amministrativo regionale si tratta di un benefit di cui i ragazzi godono in virtù di una scelta della famiglia. Per tale ragione, non è consentito mangiare nei locali in cui si svolge il servizio di refezione a scuola.

Il ricorso è stato presentato da una dirigente di un istituto primario che ha permesso ai bambini di portare la classica schiscetta da casa e di sedersi a mangiare in orario e luogo diversi da quelli della refezione. La preside ha motivato la scelta sostenendo che alcuni alunni soffrivano di allergie alimentari, per cui avrebbero dovuto fare riferimento solo ad alcuni alimenti.

Secondo il Tar, il rigetto è da imputare al fatto che le misure di controllo sanitario e di qualità poste in essere dall’amministrazione a tutela dell’interesse pubblico “non sono riproducibili in ambito domestico”. La scelta della donna, quindi, secondo il tribunale non ottempera alle norme di precauzione in caso di pericoli per la salute anche di una certa rilevanza, come lo shock anafilattico da allergie alimentari. Allo stesso tempo, non può affermarsi il diritto al consumo del cibo portato dalla propria abitazione nel tempo mensa, visto che la gestione di quest’ultima spetta all’amministrazione.

Fonte: Orizzonte Scuola