di Veronica Godano 7 Gennaio 2020
Alessandro Borghese

Non solo competizione sfrenata nei programmi di cucina, ma anche lezioni di sana alimentazione per i bambini. A dirlo una ricerca dell’Università di Tilburg, nei Paesi Bassi, pubblicata sul Journal of Nutrition Education and Behavior.

I ricercatori hanno chiesto a 125 ragazzi tra i 10 e i 12 anni, con il consenso dei genitori, in cinque scuole olandesi, di guardare 10 minuti di un programma di cucina realizzato ad hoc sulla rete televisiva pubblica. In seguito, gli hanno offerto uno spuntino come ricompensa per la partecipazione. I risultati sono stati chiari: dopo aver seguito il programma di cucina hanno scelto una merenda sana, come una mela, rispetto a quelle non salutari, ad esempio una manciata di patatine o di mini-salatini.

Per Frans Folkvord, autore principale dell’indagine, “i risultati di questo studio indicano che i programmi di cucina possono essere uno strumento promettente per promuovere cambiamenti positivi nelle preferenze, negli atteggiamenti e nei comportamenti legati all’alimentazione dei bambini”.

Via libera, dunque, a trasmissioni tv e approcci già in tenera età ai fornelli: un modo valido per imparare, sin dall’infanzia, l’importanza del mangiare bene e con gusto. Altri consigli per indurre i più piccoli a cibarsi adeguatamente sono, se si ha la possibilità, quello di creare un piccolo orto in casa e durante i viaggi, magari provare a spiegare loro le specialità di un altro territorio.

Fonte: Ansa