di Veronica Godano 11 Novembre 2019

“Secondo alcuni mongoloidi autoctoni…” inizia, così, il cartello esposto all’esterno di un ristorante a Livorno, in risposta alla cittadinanza che, previo esposto, aveva chiesto di far togliere una pedana per i disabili montata fuori dal locale. Ma era così brutta e, soprattutto, era necessario formulare una risposta da libro degli orrori per giustificare una pedana che, secondo i più, sarebbe stata costruita senza permesso del Comune?

Nel testo la disabilità è motivo di scherno e di insulti e in sostanza si consiglia ai genitori  “di questi mongoloidi di fare il tri test e l’amniocentesi e magari ripetere l’esame.” Immediata la polemica in città. E, come se non bastasse, il ristoratore ha ben pensato di rilanciarlo anche sulla sua pagina Facebook. Ma dopo centinaia di  commenti d’indignazione, il post è stato rimosso.

Il Comune di Livorno è intervento con una nota per condannare i toni del locale, “Stuzzicheria di mare a Venezia”, nel quartiere più in della città. “L’Amministrazione comunale si unisce allo sconcerto a cui hanno dato voce, in queste ore, tante persone colpite dal vergognoso messaggio che è apparso fuori da un locale della Venezia”, si legge nel messaggio. Da parte sua, replica il ristorante livornese: “Parlando a nome della Stuzzicheria di mare, vi porgo le mie più sincere scuse per il post che sta girando sul nostro conto. Non volevamo offendere nessuno con questa lettera”.