di Veronica Godano 11 Marzo 2020
ristorante

Pochi minuti fa l’annuncio del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che già ci aspettavamo: ristoranti e bar chiusi in tutta Italia per il Coronavirus, fatta eccezione per la consegna di cibo a domicilio. Un provvedimento che sarà pubblicato in serata in Gazzetta Ufficiale, valido fino al 25 marzo.

Voce ferma e speranzosa quella del Premier che chiede ulteriori sacrifici all’Italia dopo le restrizioni di pochi giorni fa le quali avevano trasformato il Paese in zona protetta. Ora, dopo la chiusura alle 18, arriva lo stop definitivo, assieme al blocco anche di mense, centri estetici, parrucchieri. Rimangono aperti i supermercati, le farmacie, le parafarmacie, insomma, i servizi pubblici essenziali. Assicurato anche il trasporto urbano.

“Ho fatto un patto con la mia coscienza: al primo posto c’è la salute degli italiani. Solo pochi giorni fa vi ho chiesto di cambiare le vostre abitudini di vita, di rimanere in casa. Ero consapevole che si trattava di un primo passo, e che non sarebbe stato l’ultimo. È ora di compiere un passo in più”, ha detto Giuseppe Conte che ha chiesto per gli uffici, inoltre, un incentivo allo smartworking.

Ci attende, dunque, una quarantena più restrittiva che consentirà nei giorni (si spera) di leggere finalmente un numero inferiore di contagi. Conte ha invitato, poi, alla calma e all’unione nazionale. “Siamo osservati”, ha detto. Ragion per cui bisogna dimostrare coesione e capacità di reagire. E ha aggiunto che non bisogna temere il probabile aumento dei prossimi giorni, sono misure che richiedono tempo.