di Veronica Godano 15 Gennaio 2020

Il traffico di animali non è una novità in Vietnam, abituata al contrabbando anche di corni di rinoceronti e zanne di elefanti. L’ultima scoperta agghiacciante riguarda il sequestro di 600 chili di carne di gatto destinati alle cucine dei ristoranti. Gli animali giacevano nel ghiaccio all’interno di scatole di polistirolo.

Il ritrovamento, da parte della polizia del Vietnam, è avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 gennaio a Ky Anh, città situata nella provincia di HaTinh. Ieri, le forze dell’ordine hanno dichiarato che Nguyen Van Dinh, proprietario dell’autobus che trasportava circa 40 persone, e il suo autista Dan Van Duòng, non hanno presentato nessuna ricevuta che attestasse la provenienza dei resti animali.

Il Dipartimento di zootecnia e veterinaria di Ha Tinh ha suggerito di distruggere le carcasse di gatti. Ogni animale pesava in media cinque chilogrammi e l’autobus ne trasportava circa 120. Le autorità hanno arrestato i due uomini, in attesa di altri accertamenti. Stando alle leggi del posto, saranno perseguiti per “aver trasportato merci di origine sconosciuta”.

Nel paese asiatico non ci sono norme che vietano l’uccisione, la vendita e il consumo di carne di cane o gatto. A causa, poi, dell’esigua offerta alimentare locale, diversi ristoranti servono ai clienti la carne di felini importati dalla Cina.

Fonte: Asia News

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