di Veronica Godano 26 Gennaio 2020
ristorante

Arrivano le tariffe “flat food”nei ristoranti: si paga un forfait e si può accedere illimitatamente al menù. Insomma, un all you can eat in salsa moderna su base mensile. Stando ai dati dell’ultim rapporto Fipe 2019, sullo stato della ristorazione italiana, sebbene domini la crisi, gli italiani hanno speso sempre di più fuori casa. Ecco, allora, legittimate iniziative del genere.

I primi passi in tal senso sono stati fatti a Padova e a Ravenna. A Limena (PD), il ristorante Weedoo farà pagare ai clienti interessati 149 euro al mese per mangiare e bere oltremodo. Il locale sarà pioniere di una nuova formula “flat food” per 6 mesi. L’abbonamento sarà rinnovabile a scelta del singolo cliente alla fine di ogni mese. “Ci ha intrigato l’idea di testare nella ristorazione ciò che da anni sta accadendo in settori della vita quotidiana dei consumatori – spiegano i titolari dell’attività Luca Pellizzari, Alessandro Trentin e Girolamo Rossi – come la telefonia, Internet, film e serie tv”.

Esperimento simile a Ravenna, grazie allo spirito proattivo dello chef Ciro Adamo, nel nuovo ristorante “Gabarè” (vassoio, in romagnolo), dove da domani si potrà mangiare quante volte si vuole attraverso un abbonamento “open” e ordinare tramite app o take away. “La mia proposta fa risparmiare in termini di spesa, ma anche in cibi da acquistare e gas per il consumo domestico”, spiega Adamo. “L’abbonamento mensile costerà intorno ai 220-240 euro. Ciò significa 7,33 euro al giorno. L’abbonamento per la pausa pranzo, invece, 120 euro. Previste agevolazioni per studenti e famiglie: il pacchetto con 2 adulti e 2 bambini sarà di circa 400 euro al mese”.

Fonte: Il Sole 24 Ore