di Elisa Erriu 27 Dicembre 2020
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Ha chiamato i Carabinieri in lacrime, minacciando di volersi gettare dal ponte: è la storia di un ristoratore della provincia di Ancona, che dopo aver perso il lavoro a causa del Covid, voleva suicidarsi prima di Natale.

Doveva ancora scoccare la mezzanotte del 24 Dicembre quando il ristoratore di 36 anni ha chiamato il numero di emergenza: il Natale a Collemarino, in provincia di Ancona, poteva essere segnato da una tragedia quest’anno. Fortunatamente, però i Carabinieri sono arrivati in tempo per fermare il giovane.

Il ristoratore ha parcheggiato l’auto nei pressi del centro commerciale poi è salito sul ponte che passa sopra la Flaminia, arrivando fino al lato che si affaccia sulla ferrovia. Voleva farla finita, così ha dichiarato piangendo al telefono ai Carabinieri, lamentandosi di non poter più lavorare a causa del Covid. Per via del virus e delle svariate restrizioni che hanno colpito duramente il settore della ristorazione, il giovane è stato uno (dei tanti) che è stato costretto a chiudere il suo locale.

La disperazione l’ha spinto a tentare il folle gesto. Due pattuglie dei Carabinieri però sono riuscite a salvargli la vita.
Una volta tranquillizzato il giovane è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso di Torrette per i controlli del caso.

[ Fonte: Corriere adriatico ]

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