di Veronica Godano 29 Febbraio 2020

A Roma, il Campidoglio sospende la Tari per alberghi, bar e ristoranti al fine di attenuare i danni economici da Coronavirus. Stop del Comune, dunque, per ridare respiro alle diverse attività colpite dall’emergenza sanitaria.

“Lavoriamo al varo di misure per tutti i settori colpiti dagli effetti economici del coronavirus anche al di fuori dei territori interessati. Penso ad esempio al turismo”, ha detto il ministro dell’economia, Roberto Gualtieri. Per il Campidoglio, quindi, si tratta di collegare i provvedimenti nazionali con quelli di ambito locale: prima di tutto, appunto il blocco della Tari.

Un’altra questione di cui tener conto è l’allarme del Car, il centro agroalimentare. Il direttore generale Massimo Pallottini parla di ristagno di transazioni e di sovrabbondanza di scorte nei frigoriferi. “Da un lato – dice – caldo precoce ed effetti sulla stagione agricola accrescono le disponibilità dei magazzini. Ma dall’altro questi eccessi di offerta si saldano a una latitanza della domanda, che induce a continui ribassi dei prezzi, allarmanti per aziende e indotto”. E ancora: “I nostri assortimenti di prodotti freschi sono ampissimi e alta è la qualità. Ma la domanda langue e i prezzi scendono. Dispiace che i consumatori non abbiano colto a questo punto l’opportunità, in modo da fare il pieno di vitamina C per prevenire infezioni e virus».

Valter Giammaria, presidente di Confeserecenti e Car Scpa, estende lo sguardo “al quadro del terziario, che a Roma soffre cali del 25 per cento, e al clima di incertezza sfavorevole alle imprese. Con il crollo del turismo, scuole e mense chiuse, i ristoranti vuoti, i musei deserti e le gite disdettate – specifica– i consumi alimentari si sono ridotti”.

Fonte: Corriere della Sera