di Elisa Erriu 18 Gennaio 2021
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Sono cambiate molto le nostre abitudini dall’anno scorso, compreso il modo in cui facevamo la spesa. Ora in Italia è il boom della spesa online: secondo il rapporto del marketplace di Everli, i nostri consumi nel 2020 hanno interessato soprattutto frutta e verdura. Ecco tutti i dettagli.

In un anno segnato dalle limitazioni, dal distanziamento sociale e da una quotidianità sovvertita anche radicalmente,  le nostre abitudini sono cambiate e abbiamo acquistato prevalentemente sul web, compresa la spesa. I dati di Everli confermano una crescita forte e continua di questa tendenza e nel 2020 ha registrato un incremento a tripla cifra (+208%) degli acquisti online (da sito e via app) rispetto all’anno precedente. Ma cos’è Everli?

Everli è è il principale marketplace europeo per la spesa online, nato nel 2014 dal Supermercato24. L’idea alla base di questa azienda è semplice: annullare “lo stress” della spesa, grazie a un servizio online. Di fatto tramite Everli, è possibile comprare sul loro sito o la loro app tutti i prodotti direttamente dai supermercati che preferite, come Conad, Lidl, Esselunga e altri. Niente più code alla cassa, niente più file ai parcheggi, niente borse pesanti, basta un click e ci pensano gli shopper a portarti a casa la spesa.

Ben 6 italiani su 10 (il 61%) si sono affidati a Everli per la spesa nel corso dell’anno appena passato ed è proprio grazie a questa mole di dati che l’azienda ha potuto analizzare una vasta fetta del mercato della spesa online, fotografando i trend che hanno caratterizzato la spesa online da nord a sud della Penisola negli scorsi dodici mesi ed evidenziando curiosità interessanti tra le province e le regioni italiane.

Secondo i dati raccolti di Everli, emerge subito un interessante cambiamento nelle nostre abitudini, rispetto al 2019: abbiamo comprato soprattutto frutta e verdura, spodestando formaggi, salumi e gastronomia dal trono delle prime tre posizioni; al secondo posto abbiamo messo nei nostri carrelli virtuali i prodotti per colazione, dolciumi e snack e a seguire al terzo posto latte, burro e yogurt.

Nelle retrovie si trovano surgelati e gelati (al 9° poto della classifica dei prodotti più acquistati), insieme ai prodotti per la cura e l’igiene personale, che si piazzano al 10° posto, perdendo entrambi una posizione rispetto al ranking dell’anno precedente.

Altro dato interessante evidenziato da Everli, è un’impennata a quattro cifre degli acquisti online di guanti e prodotti per la pulizia della casa, che hanno visto moltiplicarsi di oltre 50 volte il volume di ordini rispetto all’anno prima. E vi stupisce sapere che i preparati per pane e pizza fatti in casa hanno registrato un modesto +5046%? Anche i prodotti per la cura delle mani sono aumentati, +4615%.

Abbiamo acquistato online soprattutto soprattutto nei mesi di aprile e maggio, con una flessione nel periodo da luglio a settembre, per poi tornare a crescere tra novembre e dicembre (e non è ovviamente un caso che entrambi i casi siano in concomitanza con i lockdown).

È curioso segnalare, inoltre, che gli italiani abbiano preferito un giorno specifico per fare la spesa online: pur con piccole differenze nel corso dei 12 mes, nel 2020 il lunedì mattina è stato il momento preferito per dedicarsi a questa attività, soprattutto tra le 10 e le 11. La domenica, invece, resta il giorno che registra meno ordini sulla piattaforma.

Mettendo a confronto le abitudini di acquisto online da nord a sud della Penisola, Everli ha potuto realizzare la sua personale classifica di “affezionati”: in prima posizione c’è la provincia di Bolzano. Il 90% delle spese online effettuate in questa provincia, è stato costituito da prodotti della categoria frutta e verdura, anche se la regione più “sana d’Italia” si riconferma anche nel 2020 l’Emilia Romagna. Quattro delle sue province si piazzano in classifica: Forlì-Cesena e Modena, sul podio rispettivamente al secondo e terzo posto, Bologna (6°) e Parma che scende in picchiata di sette posizioni rispetto al 2019 classificandosi ottava.

Rovigo si aggiudica il primato come più golosa e per l’acquisto di alcolici online. Nella provincia veneta, infatti, più di 8 carrelli su 10 contengono almeno un dolce (85%) e quasi 1 su 2 (47%) vino, birra e altre bevande alcoliche. Il podio goloso procede con Livorno (2°) e Forlì-Cesena (3°), mentre quello alcolico vede in seconda posizione Mantova, seguita subito dopo da Livorno.

Mentre per quanto riguarda carne e pesce, chi ha comprato di più online è la Lombardia: la città di Lodi è infatti al primo posto con il 36% della spesa complessiva annuale locale proprio in questa categoria, le fa compagnia al secondo posto Pavia (35%) a pari merito con Rovigo. Chiude il podio a un solo punto percentuale di distanza la città di Parma.