di Elisa Erriu 19 Settembre 2020
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Era da tempo sotto controllo per appurare se davvero desse superalcolici ai minorenni, ora la Questura ha avuto la conferma: il Caffé Zamboni, noto ritrovo di Bologna, rimarrà chiuso per sette giorni.

È quanto ha dichiarato la Questura di Bologna, dopo un controllo effettuato dalla polizia amministrativa e dal commissariato. La Polizia aveva ricevuto diverse segnalazioni che indicavano il noto locale come “abituale ritrovo di minorenni dediti ad assumere alcolici senza freni“.
Così è scattata l’indagine ed effettivamente pochi giorni fa sono stati individuati due ragazzi di 15 e 16 anni intenti a bere alcolici e superalcolici, appena serviti dal cameriere. I due giovanissimi avevano potuto ordinare le bevande senza esibire il documento di identità né dichiarare la loro età.

Gli agenti hanno trovato i due minorenni nel dehors del locale, situato nel cuore della zona universitaria. Nel corso dell’ennesimo controllo effettuato dalla Polizia Amministrativa e del Commissariato “Due Torri- San Francesco”, la polizia amministrativa ha accertato che i due minorenni avevano potuto acquistare agevolmente le bevande, senza un minimo controllo da parte del titolare del Caffè Zamboni.

Immediata, pertanto, la risposta del Questore di Bologna, Gianfranco Bernabei, al fine di garantire la sicurezza degli avventori e dei cittadini, ha condotto alla chiusura del bar per 7 giorni.

 

[ Fonte: La Repubblica ]