di Elisa Erriu 1 Ottobre 2020
Superfrutta Università Pisa matura grazie raggi UV-B

Dopo i super eroi, arriva anche la “superfrutta“: non lancerà raggi laser, ma proprio grazie ai raggi UV-B è maturata nei laboratori dell’Università di Pisa.

Si tratta di una scoperta fatta dai ricercatori del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali. Nell’Università di Pisa hanno notato che esponendo la frutta ai raggi Uv-B, questa incrementava il contenuto di sostanze salutistiche non solo nella buccia ma anche nella polpa, diventando così una speciale ‘superfrutta’.

Le ricerche condotte fino a questo momento si erano concentrate quasi esclusivamente sulla buccia, ma il gruppo di ricerca coordinato da Annamaria Ranieri dell’Università di Pisa, in uno studio condotto sulle pesche, ha invece osservato che gli effetti benefici non si fermano sulla superficie delfrutto, ma interessano anche la sua polpa.

Lo studio condotto – spiega Ranieri – ha evidenziato come il trattamento con radiazione Uv-B abbia determinato un accumulo soprattutto di carotenoidi e di alcune classi di composti fenolici ad elevato potere antiossidante, come flavonoli, flavoni e flavanoni anche nella polpa”.

La ricerca, condotta in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e l’University of Natural Resources and Life Sciences di Vienna, è stata recentemente pubblicato nella rivista internazionale Food Chemistry.

Le radiazioni ultraviolette sono ormai note per le potenzialità che hanno nello stimolare la sintesi di molecole benefiche ad elevato valore antiossidante. Ma questa scoperto ha stupito anche i ricercatori:

 “Questo risultato è particolarmente interessante ed in qualche modo inatteso, poiché – aggiunge Marco Santin, assegnista che si è occupato di questa ricerca – la buccia è in grado di schermare la radiazione Uv-B“.

 

[ Fonte: ANSA ]