di Veronica Godano 20 Aprile 2020
spesa

Crispina, paese di 6 mila anime in provincia di Pisa, in cui un’ordinanza del sindaco ha generato in poche ore centinaia di polemiche. Il primo cittadino aveva, infatti, vietato la spesa al supermercato sotto la cifra di 50 euro da sabato. Ma oggi ha fatto un passo indietro: non si tratterà più di un obbligo, ma solo di “un’indicazione”. “Si rischia molto di più a fare la spesa che a passeggiare nei campi”, aveva scritto il sindaco sulla sua pagina Facebook. Per i trasgressori, sanzioni severe da 25 a 500 euro.

“So di persone che sbagliando escono tutti i giorni per fare la spesa. – si legge sui social – Questa non può essere una scusa per uscire. Non possiamo più permetterci di comprare il pane fresco ogni giorno, dobbiamo adottare qualche accortezza per razionalizzare gli acquisti”. Ma sono arrivate le critiche dei cittadini: “Chi arrivato a fine mese non dispone di 50 euro per fare la spesa come dovrebbe fare?”, si legge sotto un post. “C’è gente che la spesa la fa un po’ per volta perché ha i soldi contati”, scrive un altro. Qualcuno invece approva l’idea: “Un provvedimento di buon senso, anziché andare 5 volte alla settimana e spendere 10 euro ogni volta andiamoci una volta sola e spendiamone 50”.

Ed ecco giunte le modifiche: “Siamo convinti che la nostra cittadinanza comprenda l’opportunità di adottare questi comportamenti anche senza porre obblighi perentori in capo agli esercenti, per cui abbiamo modificato il testo dell’ordinanza senza mutarne il significato. I limiti minimi di spesa sono delle indicazioni che saranno sottoposte alla clientela dei nostri esercizi commerciali mediante avviso, indicazioni con le quali i cittadini dovranno confrontarsi e poter scegliere di discostarsi se ritengono che sia il caso”, scrive ancora il sindaco su Facebook.

[Fonte: La Repubblica Firenze]