di Veronica Godano 27 Novembre 2019

La svolta è avvenuta in un supermercato di Nova Milanese, in Lombardia, dove si può fare la spesa con i bitcoin. L’ Italia, così, da sempre arretrata nei pagamenti digitali rispetto all’Europa, fa un passo in avanti per quanto riguarda la possibilità di pagare negli esercizi commerciali con le criptovalute. E’ successo nel Supermercato “Eredi Marchesi”, grazie alla lungimiranza e alla visione tecnologica dei 3 soci. L’azienda di famiglia è nata nel 1964, nel tempo l’attività si è innovata sia a livello strutturale che commerciale e aprendosi ai nuovi mercati.

La nuova moneta è stata introdotta grazie a inbitcoin, l’azienda italiana che, insieme a bmanity.it, fornisce strumenti sicuri per accettare tale pagamento nelle aziende. Nello specifico, il CEO di bmanity.it, Nicola Vaccari, sta lavorando per diffondere questa novità in Lombardia attraverso un sistema abbastanza semplice. Gli utenti, infatti, possono utilizzare le loro criptovalute per pagare; mentre gli esercenti possono accettare i compensi anche sotto forma di euro. I dispositivi funzionano come un tradizionale POS.

Secondo i dati di Coinmap.org, la maggiore concentrazione di attività che permettono pagamenti in Bitcoin si trova a San Marino, Venezia, Firenze e Verona. Al Sud, invece, la diffusione è minore, eccetto per le grandi città (Napoli, Palermo, Catania, Cagliari, Reggio Calabria) e per i posti dove ci sono forti flussi turistici.

Fonte: Cryptonomist

commenti (0)

Accedi / Registrati e lascia un commento