di Veronica Godano 20 Marzo 2020
supermercati

Sebbene i governatori di Lombardia e Veneto chiedano misure più stringenti da 24 ore, arriva la frenata di Palazzo Chigi che boccia la proposta di chiudere nel weekend o solo la domenica spacci alimentari e supermercati.

Nella nota Palazzo Chigi fa sapere che la decisione nasce da una constatazione: una chiusura del genere comporterebbe un affollamento nei giorni precedenti aumentando esponenzialmente i rischi di contagio di Coronavirus. Le parole del Governo, dunque, contrastano la preoccupazione crescente delle regioni del Nord per assembramenti frequenti tra supermercati e jogging.

Come sappiamo, il governatore del Veneto Luca Zaia ha comunque firmato un’ordinanza che dispone la chiusura dei negozi nei festivi e chiude parchi e giardini pubblici.  Limitati inoltre gli spostamenti anche con il cane entro i 200 metri di distanza dall’abitazione. “A me spiace firmare queste restrizioni, ma i dati ci fanno preoccupare”, ha dichiarato Zaia.

In queste ore, invece, Attilio Fontana ha incontrato i sindaci lombardi, mettendo nero su bianco una serie di richieste da avanzare alla presidenza del Consiglio: “Se saranno disattese – ha detto – prenderemo provvedimenti che abbiamo stabilito essere congiunti per limitare comunque queste attività che riteniamo incompatibili”. Il presidente della regione Lombardia ha chiesto limitazioni “all’attività fisica, lo stop di tutte le attività negli uffici e studi professionali, nei cantieri, nelle attività commerciali, e la valutazione delle filiere che possano ritenersi assolutamente estranee con quelle essenziali per l’attività della nostra regione”.

Fonte: Open