di Veronica Godano 7 Novembre 2019

Nuova politica green per i supermercati italiani in cui – grazie a un protocollo firmato oggi alla fiera della green economy Ecomondo a Rimini – si raccoglieranno gli oli vegetali esausti. La GDO avrà, dunque, un obiettivo importante ossia sensibilizzare i cittadini alla corretta raccolta.

L’accordo d’intesa è stato firmato fra il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e grassi vegetali ed animali esausti (CONOE), e Federdistribuzione, l’organizzazione che riunisce la maggioranza delle aziende della Distribuzione Moderna Organizzata. L’avvio dell’operazione consentirà la raccolta di oli e grassi vegetali e animali esausti nelle abitazioni domestiche.

 

Nel 2018 sono state prodotte 260mila tonnellate di oli vegetali esausti, 94mila dai settori professionali e 166mila da attività domestica. Al momento, solo un quarto degli scarti casalinghi arriva alle bioraffinerie. Il resto è disperso nell’ambiente, oppure gettato nei lavandini. Se si recuperasse la produzione casalinga, circa il 64% del totale, si diffonderebbe una buona pratica che aziona un ciclo già virtuoso. Nel 2018, il CONOE ha raccolto 76mila tonnellate di oli esausti, derivanti da attività professionali, di cui il 90% è già avviato a rigenerazione per la produzione di biodiesel, un combustibile vegetale che riduce le emissioni di CO2 nel settore dei trasporti.

Se tutti gli oli vegetali prodotti in Italia fossero recuperati come biodiesel, oltre ai benefici ambientali, si avrebbe un risparmio sulle importazioni di petrolio (82 US/barile) pari a circa 112 milioni di euro.

Fonte: Ansa

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