di Veronica Godano 22 Maggio 2020
supermercato

L’Antitrust indaga su alcune catene di supermercati che durante il lockdown hanno approfittato per speculare prodotti alimentari di prima necessità e per l’igiene (guanti e disinfettanti in primis).

La scarsità di alcuni prodotti, soprattutto nelle prime fasi di assalto del Coronavirus, ha mandato in delirio la popolazione non abituata a rimanere a casa. Ciò ha provocato l’incremento della richiesta e nel tempo si è arrivati all’aumento ingiustificato dei generi alimentari. Questa situazione ha richiamato anche l’attenzione dell’associazione Altroconsumo che si occupa di difesa dei consumatori.

L’Antitrust si è così rivolto alle catene di distribuzione: Carrefour, MD, Lidl ed alcune cooperative Conad tra cui  Conad Sicilia, Conad nord-ovest. Anche alcune cooperative Coop sono oggetto di indagine come Coop Firenze, Coop Tirreno, Coop centro-Italia e Coop Liguria.

Francesco Pugliese, Amministratore Delegato Conad, ha giustificato la probabile percezione di crescita dei prezzi da parte della popolazione con alcuni cambiamenti avvenuti nel modo di provvedere alle scorte. Sono stati comprati generi alimentari confezionati che generalmente hanno prezzi meno economici con il fine di evitare i banconi e ridurre quindi i tempi di permanenza nei supermercati. Sempre secondo Pugliese le famiglie hanno consumato un numero maggiore di generi alimentari, risparmiando però sui ristoranti e sui pranzi fuori nelle pause durante il lavoro e portando di conseguenza il saldo per le famiglie in positivo.

[Fonte: TecnoAndroid]