di Veronica Godano 2 Aprile 2020
pasta senza glutine

Nei supermercati gli italiani hanno speso nel 2019 3,6 miliardi in prodotti  “senza glutine” e “senza lattosio”. Il trend è sostanzialmente confermato rispetto al 2018. Dunque, si parla di una rappresentanza del 13,3 % dell’offerta alimentare. I dati sono quelli della sesta edizione dell’Osservatorio Immagino Nielsen Gs1 Italy che scatta una fotografia ogni anno dei consumi attraverso un’analisi delle etichette.

La crescita è del +1,9% su base tendenziale, un aumento positivo ma meno notevole rispetto al 2018 quando ci fu un incremento del 3,2%. Il paniere più consistente è quello dei prodotti “senza glutine”, che è arrivato a rappresentare l’11,8% dei prodotti rilevati dall’Osservatorio Immagino e ha sortito l’11,9% delle vendite nei supermercati e ipermercati. Nell’anno finito è cresciuto di +0,80%, meno rispetto ai 12 mesi precedenti (+2,6%), soprattutto per la minore spinta dell’offerta.

Per quanto riguarda quelli “senza lattosio” si registrano nell’ultimo anno degli aumenti, bensì inferiori rispetto al passato. Nel 2019 il sell-out è aumentato di +1,9% a fronte di un +4,6% dell’anno precedente e il rallentamento della crescita è stato dettato soprattutto dal minor avanzamento dell’offerta. Nel complesso, l’assenza di lattosio è stata individuata sul 2,7% dei 68.480 prodotti alimentari rilevati dall’Osservatorio per un’incidenza del 4,2% sul giro d’affari totale del food. Le categorie più dinamiche sono state latte fresco, yogurt funzionali, panificati e bevande vegetali.