di Veronica Godano 17 Aprile 2020
supermercato

Nel marasma generale in cui ci troviamo oggi tra autocertificazioni e forze dell’ordine che comminano multe qua e là, non è sempre semplice tracciare il confine tra una sanzione giusta e ingiusta. Vedi l’uomo multato qualche settimana fa perché nella busta aveva 1 pacco di pasta e 3 bottiglie di vino (un tantino esagerato!). Ora, una signora è partita da Lemie, in provincia di Torino, e ha percorso 47 km per andare a fare la spesa a Caselle. All’uscita del supermercato è stata, però, sfortunata perché si è imbattuta in un posto di blocco della Polizia Locale a cui non ha saputo dare una valida motivazione. Il web si divide tra chi ritiene che la sanzione sia esagerata, visto che proveniva da un paesino di 200 abitanti in cui gli approvvigionamenti potrebbero risultare complessi e chi sostiene, invece, che il decreto prevede appunto il divieto di spostamento dal proprio comune e che tra Lemie e Caselle ci sono 7 supermercati, quindi, questa cittadina poteva guidare per molto meno di 47 km.

La donna dovrà pagare 533 euro ora.  “Devo dire che tutto sommato le persone rispettano abbastanza le norme – spiega il comandante dei vigili, Alessandro Teppa – almeno qui a Caselle le sanzioni da parte nostra sono state davvero poche. Più che altro arrivano da fuori e quasi sempre per fare la spesa al Bennet”. Sempre qualche giorno fa è stata multata anche una cittadina di Leini, nonostante nel suo comune ci siano un certo numero di supermercati e minimarket.

[Fonte: La Stampa]